"Young Factor": trentasei gli alunni del "Carrara" fra i mille giunti a Firenze da tutta Italia


Poichè dal 2019 cesserà il “bazooka” del quantitative easing, è ancora possibile effettuare una politica economica espansiva efficace senza l’utilizzo di tale strumento? In particolare, per gli Stati in difficoltà come l’Italia, che cosa ci dovremmo aspettare?E’ possibile che, con il progressivo rialzo dei tassi di interesse bancari, l’economia europea entri in una fase recessiva?Come può influire l’attuale “ondata populista” sulle elezioni europee del maggio 2019? Quali effetti potrà avere sul destino dell’Europa stessa?”

Sono, quelle sopraccitate, alcune delle domande con le quali la 5A e la 3B, dell’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” dell’ITE “Carrara”, sono partite da Lucca alla volta di Firenze in occasione di “Young factor”, il meeting nazionale che, dal 2014/15, viene promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori, insieme agli istituti bancari Intesa S. Paolo, Banca del Monte dei Paschi, UniCredit e, recentemente, UBI Banca, per contribuire alla crescita di una cultura economico-finanziaria che consenta ai giovani di divenire cittadini più consapevoli, critici, dunque responsabili e liberi.

Quest’anno, per dialogare con gli studenti delle scuole superiori nazionali confluiti il 22 novembre nel cinema-teatro Odeon del capoluogo toscano, sono intervenuti Klaas Knot, Presidente della Banca Centrale d’Olanda, Jens Weidmann, Presidente della Deutsche Bundesbank e Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia. Assente Luis M.Linde (Governatore della Banca di Spagna dal 2012 al giugno 2018), l’incontro, introdotto dal presidente dell’ “Osservatorio” Andrea Ceccherini, ha trovato un moderatore d’eccezione in Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera” dal 1997 al 2003 e dal 2009 al 2015, nonché direttore del “Sole 24 Ore” dal 2005 al 2009 e attuale presidente della casa editrice Longanesi.

Molti gli argomenti che hanno suscitato l’interesse degli alunni. Fra questi, le dimensioni significative e preoccupanti, nell’ambito della disoccupazione giovanile in Italia, del fenomeno dei neet (“not engaged in education, employment or training”), il fatto che il nostro Paese occupi, a livello globale, il 31° posto, sui 63 classificati, per l’informazione economica e che la somma erogata dallo Stato per gli interessi sul debito eguagli la spesa per l’istruzione nazionale. Tra i loro appunti, anche una frase di Ignazio Visco che, citando Derek Bok, rettore di Harvard, ha concluso il suo intervento con le seguenti parole: “Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate con l’ignoranza”.

Le due classi del “Carrara”, accompagnate dalle docenti Antonella Del Debbio, Donatella Romei e Paola Santarlasci, hanno completato con una visita alle Gallerie degli Uffizi l’interessante giornata.

Marina Giannarini

 (già pubblicato da "La Gazzetta di Lucca" e "Lucca in Diretta")