Economia circolare: incontro della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa con gli studenti dell'ITE "F. Carrara"


Nella sala della biblioteca, collegati da remoto con il dottor Luca Marrucci, ricercatore presso l’Istituto Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, gli alunni delle classi 4SA, 5SA e 3RB dell’ITE “F. Carrara” hanno avuto il privilegio di partecipare, il 16 aprile scorso, per iniziativa della professoressa Santina Di Lallo, ad una lezione articolata, dinamica e ricca di spunti di riflessione concernente aspetti, problematiche e opportunità dell’economia circolare, un sistema economico pensato e programmato per autorigenerarsi, quindi del tutto alternativo a quello, attuale e prevalente, dell’economia lineare (take-make-dispose) basata sullo sfruttamento incontrollato delle risorse, specie metalli e minerali, e una massiccia produzione di rifiuti.

Accattivante e utile al giovane pubblico il punto di vista scelto dal relatore per osservare i fenomeni esaminati: quello delle aziende. Premesso, infatti, che la sfida di una produzione industriale compatibile con l’ambiente deve riuscire a conciliare l’aumento del PIL con la diminuzione dei rifiuti, Marrucci ha chiarito come per raggiungere questo obiettivo sia strategicamente determinante che le imprese arrivino a considerare l’inquinamento una inefficienza produttiva e l’economia circolare, al contrario, un processo virtuoso per ridurre i costi, accrescere la soddisfazione del cliente e migliorare l’immagine aziendale. Poiché nel breve periodo il nodo gordiano per le aziende non è tanto quello di capire che essere ambientalisti conviene quanto quello di investire economicamente nel cambiamento, per sopperire alle loro difficoltà un valido aiuto può giungere dall’impiego del denaro pubblico nella transizione ecologica di cui tanto, oggi, si parla.

Istruttiva e stimolante anche la seconda parte della lezione, in cui il relatore ha intrattenuto gli studenti sull’analisi del percorso di un prodotto dall’approvvigionamento delle materie prime al riciclo passando per design, produzione, distribuzione, consumo e raccolta dei rifiuti.

Numerosi gli esempi portati per ogni fase innovativa del ciclo produttivo: dagli ecodesign al riciclaggio delle bucce di arancia nel settore tessile, dall’utilizzo della vinaccia per ottenere manufatti in simil-pelle (winer leather) al recupero della sabbia dalle incrostazioni delle betoniere, dalla carta crush, realizzata grazie agli scarti delle aziende agroalimentari per risparmiare cellulosa, al noleggio, piuttosto che l’acquisto, dei pancali per la movimentazione delle merci sino all’uso delle cars enjoy, una vera rivoluzione copernicana, dato che la loro promozione parte dalla prospettiva che ciò che a noi serve per muoverci negli spazi ristretti e dal traffico convulso di una città non è la proprietà di un mezzo, ma un mezzo con cui spostarci e basta.

Nel corso della lezione, decisamente partecipata, il dottor Marrucci si è avvalso, oltre che di un linguaggio chiaro ed efficace, anche di numerose quanto accurate slide. Non sono mancati momenti di verifica dell’apprendimento dei discenti.

Marina Giannarini

(Già pubblicato da "La Gazzetta di Lucca", "Il Tirreno" e "Lucca in Diretta")